Torna indietroCrescenzo Scotti · Territorio
Le Mani
Il territorio non si racconta soltanto.
Si lavora, ogni giorno.
Una geografia umana
Prima dei prodotti,
ci sono le persone.
Dietro un limone, un grappolo d'uva, un'oliva, un'alice o un formaggio ci sono mani che conoscono la terra, il mare e le stagioni. Questa è la storia di quel lavoro.
01 · Il mare
Le mani
del mare

Il mare comincia dalle mani.
Le reti, le cassette, il legno delle barche, il gesto preciso di chi seleziona il pescato. A Cetara il mare è un mestiere prima ancora di essere un paesaggio.
Sono quelle mani a portare sulla tavola la memoria della Costiera: le alici, il tonno, il pesce azzurro e tutto ciò che il Mediterraneo offre secondo la sua stagione.
Fotografia · Il lavoro dei pescatori
02 · La terra
Le mani
dei limoni

Coltivare la Costiera è un gesto verticale.
Sui terrazzamenti della Costiera Amalfitana la terra è stata costruita dall'uomo. Ogni muretto, ogni pergola, ogni raccolta racconta una relazione paziente con la montagna.
Le mani raccolgono lo Sfusato Amalfitano con attenzione, rispettando la pianta e il tempo della maturazione.
Fotografia · Raccolta dello Sfusato Amalfitano
03 · Le vigne
Le mani
della vigna

Ogni vendemmia è un incontro tra uomo e tempo.
Potare, legare, scegliere il grappolo, raccogliere. Nelle vigne del territorio il lavoro segue ancora il ritmo delle stagioni.
Le mani del vignaiolo conoscono il terreno, il vento e l'esposizione. È da questa conoscenza che nasce l'identità di un vino.
Fotografia · Vendemmia
04 · L'olio
Le mani
dell'ulivo

Prima dell'olio c'è la raccolta.
Mani che entrano tra i rami, reti stese sotto gli alberi, cassette riempite con il frutto appena raccolto. Il gesto è antico, ma la cura è contemporanea.
L'olio racconta un territorio attraverso profumi, cultivar e persone. È uno degli elementi che più profondamente appartengono alla cucina mediterranea.
Fotografia · Raccolta delle olive
05 · Paestum
Le mani
della bufala

Una terra che diventa latte e carne.
Nel Cilento, intorno a Paestum, il lavoro con le bufale appartiene alla storia agricola del territorio. Il rapporto con l'animale, la cura quotidiana e la trasformazione del latte fanno parte di una cultura che continua a vivere.
Sono mani che custodiscono una materia prima e la trasformano senza cancellarne l'identità.
Fotografia · Allevamento bufalino del Cilento

Il territorio
è un lavoro.
Non è soltanto ciò che vediamo. È ciò che qualcuno, ogni giorno, cura, raccoglie, pesca, coltiva e tramanda.
06 · Custodire
Le mani
che tramandano

Il valore di un territorio vive nei suoi gesti.
Ci sono mani che impastano, modellano, intrecciano, lavorano il legno, trasformano il latte, curano una vigna o preparano una rete.
Sono gesti semplici solo in apparenza. Dentro c'è conoscenza, esperienza e una memoria che passa da una generazione all'altra.
Fotografia · Mani e mestieri del territorio
07 · La mia cucina
Le mie
mani

Alla fine, il territorio arriva nelle mie mani.
Il mio lavoro nasce dall'ascolto di questo paesaggio e delle persone che lo costruiscono. Io lo porto in cucina, cercando di rispettarne la materia, la memoria e l'identità.
Una cucina che non vuole semplicemente rappresentare un luogo, ma continuare il lavoro iniziato molto prima: dalle mani di chi coltiva, pesca, alleva e produce.
Crescenzo Scotti · Chef
“Prima di diventare cucina,
il territorio è stato nelle mani di qualcuno.”
